È arrivato l’autunno e, improvvisamente, la spazzola sembra piena di capelli. Li trovi sul cuscino, sulla maglietta e soprattutto nello scarico della doccia. Ma dobbiamo davvero preoccuparci?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. Una certa quantità di capelli cade ogni giorno perché il capello segue un ciclo biologico naturale. E in alcuni periodi dell’anno, soprattutto tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, questo fenomeno può diventare più evidente.
La buona notizia è che possiamo prenderci cura dei capelli per mantenerli forti e in buone condizioni, soprattutto dopo i mesi estivi. La cosa importante è distinguere tra caduta fisiologica, fragilità del fusto e vera perdita di capelli.
Il ciclo del capello comprende principalmente tre fasi:
I follicoli non attraversano queste fasi tutti contemporaneamente. Tuttavia, alcuni studi hanno osservato una variazione stagionale nella percentuale di capelli in fase telogen, con un aumento verso la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Questo può tradursi, qualche tempo dopo, in una maggiore quantità di capelli che vengono fisiologicamente eliminati.
Per questo motivo, perdere più capelli in autunno non significa necessariamente avere un problema. È spesso una fase temporanea del normale ciclo del capello.
Un aspetto spesso sottovalutato è la differenza tra caduta e rottura.
Quando un capello cade dalla radice, significa che il suo ciclo biologico è arrivato al termine. Quando invece il fusto si spezza, il problema riguarda la fibra capillare.
Dopo l’estate questa distinzione diventa particolarmente importante. Sole, radiazioni UV, salsedine, cloro e lavaggi frequenti possono contribuire a rendere la fibra più secca, fragile e difficile da pettinare. La radiazione solare può infatti provocare processi ossidativi a carico delle componenti del capello, contribuendo alla degradazione della fibra e alla perdita di resistenza.
Quindi, vedere più capelli nella doccia dopo l’estate non significa necessariamente che tutti
stiano cadendo dalla radice: una parte potrebbe semplicemente essersi spezzata.
La cura dei capelli in autunno comincia, in realtà, durante l’estate.
Proteggere la fibra capillare significa innanzitutto ridurre gli stress ambientali e meccanici.
Quando possibile, è utile proteggere i capelli dall’esposizione solare prolungata, risciacquarli dopo il mare o la piscina e utilizzare prodotti condizionanti che aiutino a ridurre l’attrito durante la pettinatura.
Anche alcuni semplici gesti fanno la differenza: evitare di spazzolare aggressivamente i capelli bagnati, limitare temperature eccessive di phon e strumenti a caldo e non sottoporre continuamente la fibra a trattamenti chimici particolarmente stressanti.
L’obiettivo non è impedire la naturale caduta del capello, ma mantenere integra la fibra che rimane sul capo.
Uno dei falsi miti più comuni è che lavare frequentemente i capelli possa aumentarne la caduta.
In realtà, lo shampoo non “fa cadere” i capelli. Durante il lavaggio vengono semplicemente rimossi più facilmente quei capelli che erano già arrivati alla fine del loro ciclo.
La detersione dovrebbe concentrarsi soprattutto sul cuoio capelluto, dove si accumulano sebo, sudore, cellule cornee, residui cosmetici e particelle ambientali.
La frequenza ideale non è uguale per tutti: dipende dalla produzione di sebo, dalle caratteristiche del cuoio capelluto, dall’attività fisica e dai prodotti utilizzati.
Per una detergenza frequente è preferibile orientarsi verso formule delicate, capaci di rimuovere sebo, sudore e residui senza risultare eccessivamente sgrassanti. Tra i tensioattivi frequentemente
utilizzati nelle formulazioni delicate troviamo, ad esempio, Coco-Glucoside, Decyl Glucoside, Sodium Cocoyl Glutamate e Disodium Cocoyl Glutamate. La loro combinazione con altri tensioattivi e ingredienti della formula permette di ottenere un buon equilibrio tra efficacia detergente e tollerabilità.
Sì, ma con una precisazione importante: se la caduta è fisiologica e stagionale, non è necessario “bloccarla”. Possiamo però supportare il normale ciclo del capello e il benessere del follicolo, soprattutto quando l’alimentazione o alcuni periodi di particolare stress possono non essere sufficienti a garantire un adeguato apporto di nutrienti.
In questo contesto, gli integratori alimentari per capelli rappresentano un ambito di ricerca sempre più interessante.
Tra le sostanze studiate troviamo, per esempio, l’estratto procianidinico di Melannurca Campana, ricco di procianidina B2. Studi in vitro hanno evidenziato un possibile effetto sulla produzione di cheratina e sul mantenimento della fase anagen, cioè la fase attiva di crescita del follicolo.
Un altro ingrediente interessante è la N-acetilcisteina (NAC), un derivato della cisteina che contribuisce alla sintesi del glutatione, uno dei principali sistemi antiossidanti dell’organismo.
Anche vitamine e minerali come zinco, selenio e biotina possono avere un ruolo nel mantenimento della normale struttura dei capelli, soprattutto quando esiste un apporto insufficiente o una vera carenza.
Il punto, quindi, non è considerare gli integratori come una soluzione universale, ma riconoscere che alcuni ingredienti nutraceutici sono stati studiati e possono rappresentare un supporto interessante, soprattutto quando inseriti in un approccio più ampio alla salute del capello.
L’autunno non è necessariamente il momento in cui “perdiamo i capelli”: è spesso il momento in cui ci accorgiamo maggiormente di un processo fisiologico che fa parte del loro ciclo di vita. La strategia migliore non è quindi combattere ogni capello che cade, ma imparare a distinguere ciò che è normale da ciò che merita attenzione.
Prendersi cura dei capelli significa quindi agire su più fronti: scegliere ingredienti detergenti e condizionanti delicati e formulazioni attente all’ambiente, proteggere la fibra dagli stress quotidiani e, quando necessario, considerare il supporto di integratori alimentari con ingredienti studiati per il benessere del follicolo, sempre con un approccio consapevole e personalizzato.