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PERTURBATORI ENDOCRINI: IL PUNTO DAL CONVEGNO SKINECO 2025

PERTURBATORI ENDOCRINI: IL PUNTO DAL CONVEGNO SKINECO 2025

27.11.2025.

Come ogni anno, si è svolto il consueto convegno Skineco, l’appuntamento che riunisce professionisti del mondo della salute per fare il punto sui temi più attuali della cosmetologia.

L’edizione di quest’anno ha acceso i riflettori su un argomento sempre più discusso, i perturbatori endocrini, ed è stata inedita poiché per la prima volta ha visto riunirsi dermatologi, endocrinologi, pediatri, chimici, cosmetologi e farmacisti che hanno offerto una lettura multidisciplinare del problema.

Il convegno si è svolto con il contributo di Laboratoire SVR, marchio cosmetico che ha sostenuto il convegno senza interessi personali, a testimonianza di un cambiamento positivo e necessario nella formulazione cosmetica.

Il convegno si è svolto in tre sessioni principali, per garantire una visione approfondita di tutti gli aspetti dell’argomento:

 

Sessione 1: ecodermocompatibilità e perturbatori endocrini

I primi interventi, effettuati dalla presidentessa SKINECO Maria Concetta Pucci Romano e le dottoresse Maria Costanza Consorti e Giovanna Muscogiuri, hanno introdotto i perturbatori endocrini, servendosi del concetto di ecodermocompatibilità con un focus sui cosmetici.

Negli ultimi decenni un numero crescente di molecole è stato identificato come potenziale interferente endocrino, ovvero sostanze capaci di mimare o alterare l’azione degli ormoni, disturbando così il corretto funzionamento del sistema endocrino. Si trovano in molti oggetti di uso quotidiano: dall’abbigliamento ai materiali plastici, fino ai cosmetici. Ad oggi, circa 1400 sostanze sono state riconosciute come potenzialmente coinvolte in questo tipo di attività.

 

Sessione 2: I mille giorni che contano

La seconda parte del convegno, curata di dottori Annamaria Colao, Annamaria Moschetti, Fabrizio Zago e Costanza Consorti, si è concentrata su come conoscere ed evitare il contatto con queste sostanze, adottando abitudini fondamentali.

Nel settore cosmetico, sono state individuate alcune classi di ingredienti che meritano un’attenzione particolare. La Commissione Europea ha recentemente stilato un elenco di 28 sostanze considerate “urgenti”, suddivise in due gruppi

  •  Gruppo A – include 14 sostanze la cui valutazione è considerata prioritaria, poiché presentano elementi che destano particolare preoccupazione.
  •  Gruppo B – comprende altre 14 sostanze per cui attualmente non esistono prove scientifiche sufficienti, oppure le evidenze indicano un rischio principalmente ambientale più che sanitario.

Questa classificazione non vuole generare allarmismo, ma sottolineare l’importanza della ricerca scientifica, della regolamentazione aggiornata e di una comunicazione trasparente verso i consumatori.

Uno dei temi più forti emersi durante la seconda sessione del convegno è quello che riguarda la prevenzione.

È stato infatti ribadito come i primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai due anni di età, rappresentino una finestra critica per lo sviluppo del sistema endocrino. In questo periodo, l’esposizione a sostanze di possibili interferenza può avere effetti più marcati sul lungo termine.

 

Sessione 3: Il sole non è sempre un nemico

L’ultima parte del convegno, curata dai dottori Eleonora De Luca, Maria Concetta Pucci Romano e Maria Vittoria Cannizzaro, si è concentrata sugli effetti del sole sulla pelle e in particolare su una classe di ingrediente indagata per avere sospette proprietà di disturbatori endocrini: i filtri chimici. La discussione è poi proseguita verso i potenziali benefici del sole sulle patologie dermatologiche come acne, psoriasi e dermatite atopica.

 

In conclusione, il convegno si è svolto con successo proprio grazie alla visione multidisciplinare data da più esperti, che hanno evidenziato quanto sia complesso e, al tempo stesso, fondamentale comprendere l’impatto di queste sostanze sulla nostra salute.

La sostenibilità, come ricordato durante il convegno, inizia dalle piccole scelte di ogni giorno. Educare, informare e adottare buone pratiche quotidiane può fare davvero la differenza, ed è la mission che SKINECO sostiene da anni. Scegliere alternative più sicure, leggere le etichette, affidarsi a professionisti competenti e sostenere una formulazione cosmetica più sostenibile sono passi che contribuiscono alla tutela della salute nostra e delle generazioni future.

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