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skinecoSPIA
 
Quale futuro per il Lilial nell'industria delle fragranze?
 
Risponde Fabrizio Zago
Esperto di Biodegradabilità e Bioeco-compatibilità
Comitato Scientifico Skineco
Ottobre 2009
 
Nella lista INCI, verso la fine dei componenti di moltissimi cosmetici e nelle etichette dei detersivi si trova spesso la dicitura "lilial". L'obbligatorietà della dichiarazione della presenza di questa molecola deriva dal fatto che è allergizzante e quindi la UE ne ha imposto la pubblicazione in modo che chi è sensibile eviti l'uso del cosmetico o del detersivo in questione.

Ora il problema sembra essere molto più pesante del semplice potere allergizzante, ma molto più grave, solo che pochi, se non gli addetti ai lavori, ne parlano.

Recentemente, infatti, il maggior produttore mondiale ha classificato (autoclassificazione) il LILIAL (CAS 80-54-6) come CMR 3 (CMR 2 per CLP). N.B. CMR sta per cancerogeno, mutageno, pericoloso per la riproduzione.

Tale classificazione non è ancora stata inserita nel Regolamento CLP (che sostituirà la vecchia Direttiva 67/548/CEE e 1999/45/CE il 01.12.2010 per le sostanze e il 1.06.2015 per i preparati).

Per la direttiva dei preparati pericolosi: un preparato è classificato pericoloso Xn con frase R62 obbligatoria (secondo la direttiva 1999/45/CE) se la sostanza, presente nel preparato e classificata Xn R62, è maggiore o uguale al 5%.

La Direttiva Cosmetici prevede che un ingrediente inserito nelle "sostanze pericolose" e classificato come CMR 3, possa essere utilizzato nei prodotti cosmetici solo se viene valutato sicuro da SCCP, ora SCCS.

Il lilial non essendo stato ancora inserito nell'elenco ufficiale delle sostanze pericolose, non ha ancora iniziato l'iter di valutazione.

Il lilial è inserito in allegato III della Direttiva Cosmetici (fa parte delle 26 sostanze potenzialmente allergizzanti) ma questo non equivale (per essere precisi) a una valutazione positiva da parte della Commissione.

L'IFRA (Non è un Regolamento o una Direttiva) attualmente ne limita l'impiego ma non lo proibisce.

Con la pubblicazione del nuovo emendamento IFRA , il 44°, lo standard del LILIAL non è stato modificato (rimane limitato ma non proibito).

Il lilial è usatissimo perché conferisce una serie di azioni olfattive molto interessanti ma questo non toglie che sia parecchio pericoloso come già accennato. Forse, invece che girare attorno al problema si potrebbe, ben più coerentemente, proibirlo e pazienza se non avremo più il profumo dei caraibi in bagno o quello del sottobosco dopo la spiaggia in soggiorno. Ci accontenteremo di profumi meno esotici ma più sicuri.

L'industria delle fragranze in Italia è in attesa di una comunicazione/parere ufficiale da parte di FEDERCHIMICA e UNIPRO sul futuro del LILIAL.

CMR = Cancerogeno, Mutageno, pericoloso per la riproduzione
Federchimica = Federazione Nazionale dell'Industria Chimica
IFRA = International Frangrance Association
R62 = Possibile rischio di ridotta fertilità
SCCP = Scientific Committee on Consumer Products
SCCS = Scientific Committee on Consumer Safety
UE = Unione Europea
Unipro = Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche
Xn = Nocivo
 
 










 
 
 
 
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