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| L'eco-dermocompatibilità |
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A cura di Riccarda Serri, Presidente Skineco
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Perché "SKINECO"? Perché Dermatologia Ecologica?
La dermatologia ecologica è un tema di grande attualità. Da un lato è in grande aumento l'interesse per i
cosmetici, i loro ingredienti e i reali effetti sulla pelle; dall'altro cresce in maniera esponenziale
l'attenzione per l'ambiente e la sua salvaguardia.
La domanda alla quale è necessario rispondere è: "che cosa fa bene alla pelle e allo stesso tempo non
impatta negativamente sull'ambiente?" La risposta può arrivare dal dermatologo, il vero punto di
riferimento in quanto medico e scienziato esperto di cura della pelle.
Nasce quindi il nuovo concetto di eco-dermo-cosmetica che, per essere realmente impattante, ovviamente, necessita
di grande rigore scientifico e di un approccio estremamente razionale.
Negli ultimi anni si registra, a livello europeo e mondiale, un aumento di:
- pelli sensibili
- pelli reattive
- dermatosi cosmetogene, causate o slatentizzate da cosmetici (DS, Rosacea, Acne adulta, DIC)
- dermatite atopica
- cute asfittica
- "pori dilatati"
- comedoni
- iperpigmentazioni post-infiammatorie
Sono anche in aumento le pelli che non migliorano, nonostante l'uso di prodotti cosmetici e la comparsa di
secchezza e desquamazione.
Le cause possibili di queste affezioni possono essere di vario tipo:
- uso di cosmetici errati
- uso eccessivo o incongruo di cosmetici
- una routine igienico/cosmetica mal condotta
- uso di prodotti contenenti veicoli cosmetici non dermocompatibili
- utilizzo di prodotti contenenti ingredienti cosmetici non dermocompatibili
- disattenzione per il veicolo, fino al
- mancato intervento del dermatologo sulla gestione e trattamento della cute
Spesso il dermatologo non conosce la formulazione completa dei prodotti che suggerisce ed è informato solo sui
principi attivi.
Molti ingredienti, pur essendo non-tossici e non-allergizzanti (e pur presentando profili tossicologici
rassicuranti), si rivelano sulla lunga distanza poco "dermocompatibili"; allo stesso tempo tali ingredienti
non sono ecocompatibili.
Un'alternativa c'è ed è rappresentata dal "naturale".
Tuttavia, oggi il "naturale" nella maggior parte dei casi, cavalca l'onda dell'emotività collettiva: è spesso
formulato e prodotto in maniera poco scientifica, approssimativa, in carenza di test e di prove cliniche ed
infine, frequentemente, non è affatto "naturale". Non è regolamentato da un disciplinare standard, o da un
regolamento unico europeo.
Il dermatologo non è abituato a leggere l'INCI dei prodotti, né a prenderne in esame l'efficacia sulla lunga
distanza, o a valutare il 'veicolo' in cui sono contenuti i principi attivi.
In genere, sono le aziende che ragguagliano il dermatologo sulla cura della pelle, che lo informano sulle
necessità della pelle. Per molti motivi, tendiamo a credere a tutto ciò che affermano le aziende; tendiamo ad
accontentarci di test epicutanei negativi a 48-72 ore.
È necessario chiedersi che cosa succede dopo nell'ecosistema cutaneo.
Ricordiamo che ogni cosmetico deve indicare:
- Il nome o la ragione sociale e la sede legale
- Il contenuto nominale
- La data di durata minima
- Le precauzioni particolari per l'impiego
- Il numero del lotto di fabbricazione
- Il paese di origine
- La funzione del prodotto
- L'elenco degli ingredienti (INCI)
L'elenco degli ingredienti deve essere riportato nell'ordine decrescente di peso al momento dell'incorporazione.
Tale elenco viene preceduto dal termine "Ingredienti" o "Ingredients". In caso di impossibilità pratica, queste
indicazioni figurano su un foglio di istruzioni o su una fascetta o un cartellino allegati la cui presenza deve
essere richiamata sull'imballaggio secondario, se presente, ovvero sul condizionamento primario mediante una
indicazione abbreviata o mediante un particolare simbolo.
I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime devono essere indicati con i termini "profumo" o
"parfum" e "aroma".
Gli ingredienti in concentrazione inferiore all'1% possono essere menzionati in ordine sparso dopo quelli in
concentrazione superiore all'1%.
I coloranti possono essere indicati in ordine sparso dopo gli altri ingredienti, conformemente al numero Color
Index o alla denominazione di cui all'allegato IV.
Per i prodotti cosmetici da trucco, ivi compresi quelli per le unghie e per i capelli, immessi sul mercato in
varie sfumature di colore può essere menzionato l'insieme dei coloranti utilizzati nella gamma a condizione di
aggiungervi le parole "può contenere" o il simbolo "+/-".
Tuttavia non sono considerati ingredienti:
- le impurità contenute nelle materie prime utilizzate;
- le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella fabbricazione, ma che non compaiono nella composizione
del prodotto finito;
- le sostanze utilizzate nei quantitativi assolutamente indispensabili come solventi o come vettori di
composti odoranti e aromatizzanti. Tali sostanze, per la loro davvero esigua concentrazione, non
costituiscono una rilevante possibile fonte di pericolosità.
L'attenzione posta dal legislatore sugli ingredienti trova ragione nel bisogno esistente di proteggere il
consumatore da possibili effetti negativi dovuti alla presenza di specifiche sostanze o preparazioni che
possano danneggiare l'uomo in relazione a proprietà intrinseche di pericolosità. Inoltre, mentre i prodotti
cosmetici finiti, cioè quelli confezionati e posti in vendita, cambiano continuamente e costituiscono una
categoria davvero difficilmente monitorizzabile, gli ingredienti cosmetici che più comunemente vengono impiegati
per realizzare un cosmetico sono, anche se con una certa variabilità, alcune centinaia e per lo più, ben
conosciuti.
Molte di tali sostanze, sono impiegate da decenni e di loro sono note caratteristiche biochimiche e
tossicologiche quali la DL50, la tossicità, l'assorbimento percutaneo, la mutagenicità, la fototossicità, la
cangerogenicità, etc, al pari di un qualunque ingrediente farmacologico.
Se un nuovo ingrediente, prodotto in misura rilevante vuole essere immesso sul mercato, deve essere
preventivamente sottoposto all'esame del Comitato Scientifico dei Prodotti di Consumo non Alimentari, che
provvederà alla sua classificazione, proprio valutando gli studi farmacologici e tossicologici condotti su
tale ingrediente.
Tuttavia, non esiste alcuna indicazione circa la biodegradabilità e la ecocompatibilità degli ingredienti
stessi, come altresì non esiste la valutazione degli effetti cutanei a lunga distanza.
Un esempio concreto è dato dall'uso continuativo di prodotti filmanti e occlusivi (siliconi e petrolati), che
favorisce la comparsa di pori dilatati e cute "asfittica".
Parlare di eco-dermocosmesi significa una cosmesi eco compatibile e dermo-compatibile, rigorosamente scientifica
e avanzata tecnologicamente.
Eco-dermocosmesi significa, per esempio, la limitazione dei seguenti ingredienti:
- Petrolatum, paraffinum liquidum, mineral oil
- Siliconi (ciclometicone, dimeticone, etc)
- Polietilenglicoli (PEG) che contengono ossido di etilene che può formare diossano
- Cessori di formaldeide - Diazolydinyl urea, Imidazolidinyl urea, DMDMHydantoin, Bronopol, etc
- Ammine (DEA, MEA, TEA, MIPA): rischio formazione nitrosammine
- EDTA - ittiotossico
- Nonoxynol, poloxamer e nonilfenoli- alterazioni ormonali (disturbatori endocrini)
- Triclosan - antibatterico tossico se troppo presente
- Trimonium e -dimonium: ittiotossici, non biodegradabili
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| PETROLATI: vaselina, paraffina, olio minerale |
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La Direttiva sostanze pericolose della CEE n.67/548/CEE e successive modifiche stabilisce una chiara
catalogazione tra i derivati del petrolio, tra i cancerogeni e i non. La vaselina (paraffina molle) è
classificata come cancerogena cat.2, a meno che non ci sia certezza che l'olio di base dalla cui raffinazione
e lavorazione è derivata non lo sia perchè non contiene alcuna impurità. I fornitori di paraffina e
vaselina per uso cosmetico devono dare garanzia di non fornire vaselina di categoria 2 cancerogena per le
impurità contenute, e ottemperando alla direttiva 2003/15/CE settima modifica, devono fare dichiarazioni
certificate di produrre con olii base che non contengano più del 3% di impurità pericolose.
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| VASELINA IN COSMESI |
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Le sostanze cancerogene di categoria 2 non possono essere utilizzate nei prodotti cosmetici. In aggiunta alla
conformità della Farmacopea Europea, i fornitori dovranno dare l'assoluta certezza che la loro materia
prima non è cancerogena secondo la Direttiva Sostanze Pericolose.
Attualmente
- La vaselina è classificata come cancerogeno di cat. 2, pertanto sarebbe vietata per uso cosmetico
- La direttiva di divieto consente l'escamotage verso l'utilizzo recitando: "... a meno che sia noto
l'intero processo di raffinazione e si possa dimostrare che la sostanza dalla quale sono ottenuti non è
cancerogena."
- I produttori di cosmetici possono utilizzare per le loro formulazioni paraffina molle per la quale sia
certificato che contenga impurità (cancerogene) fino al 3%.
Nuova Direttiva
- Recentemente è stata divulgata una nuova direttiva che impone dal 1/12/2010 che gli ingredienti
classificati cat.2 siano vietati nei cosmetici, a meno che il Comitato Scientifico della Sicurezza dei
Consumatori si esprima con parere favorevole all'utilizzo: è vietato l'utilizzo, nei prodotti cosmetici, di
sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, di categoria 1A, 1B e 2.
- Una sostanza classificata nella categoria 2 può essere utilizzata nei cosmetici se è stata sottoposta
alla valutazione del CSSC (Comitato Scientifico Sicurezza Consumatori) e dichiarata accettabile per
l'utilizzo nei prodotti cosmetici.
Esistono quindi due possibilità:
- Il fornitore garantirà di essere a conoscenza dell'intero processo di raffinazione delle materie prime
utilizzate nella produzione della vaselina con relativo e comprovante certificato di analisi.
- Oppure il prodotto deve essere ottenuto da sostanze appartenenti ai due gruppi non cancerogeni (olii
altamente raffinati, paraffine e cere idrocarburiche).
Le problematiche dermatologiche della vaselina sono: la sua occlusività e capacità di alterare l'equilibrio
microbiologico; la sua non-biodegradabilità.
Si suggerisce l'utilizzo di vaselina, che attualmente è quasi sempre ai posti più alti dell'INCI nei cosmetici, solo con indicazioni precise, in sedi precise. In alternativa, esistono i polideceni.
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| SILICONI |
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- Siliconi emollienti: cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane, cyclomethicone. Hanno
effetto rullante e setoso, si spargono in film sottilissimo senza ungere
- Dimethicone, cetyl dimethicone, stearyl dimethicone - piu pesanti
- Phenyl dimethicone, diphenyl dimethicone, phenyl trimethicone
I siliconi presentano:
- Proprietà uniformi in un ampio intervallo di temperatura (non si addensano col freddo
e non diventano più liquidi col caldo, non sono degradati col calore come la maggior parte degli olii
vegetali).
- Bassa tensione superficiale (abbattono lo schiuma, spesso sono usati in minima quantità
nelle creme per questa loro proprietà; aumentano la bagnabilità del prodotto in cui sono inseriti).
- Alto grado di lubrificabilità e scorrevolezza specie su substrati organici (sulla pelle
fanno il famoso "effetto rullante" tipico, imitato in natura solo dai fitosteroli contenuti in alcuni burri
vegetali).
- Alta idrorepellenza (sono unti, e quelli che lo sono di più vengono usati nelle creme
mani barriera perchè impediscono che l'acqua arrivi alla pelle)
- Inerzia fisiologica
Tuttavia, sulla lunga distanza:
- Possono avere effetto disseccante
- Tendono a "tenere" gli altri ingredienti sulla superficie cutanea
- Non sono del tutto inerti (per esempio i siliconi usati per le cicatrici ipertrofiche) e, infine
- alcuni siliconi volatili sono sotto indagine
L'eco-dermo-tecnologia può fornire un'alternativa reale a questi prodotti.
Occorre ricerca e tecnologia per produrre cosmetici progressivamente più dermo-eco-compatibili, ma attualmente
le priorità delle aziende cosmetiche vanno nella direzione della tollerabilità cutanea e delle caratteristiche
reologico-sensoriali. Inoltre, produrre un buon dermo-eco-cosmetico, tecnologicamente avanzato, è sicuramente più
difficile.
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| DISTURBI CUTANEI FREQUENTI |
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Gli ultimi dati statistici segnalano come ci siano sempre più pazienti con irritazioni, status cosmeticus
syndrome, pelle asfittica, secchezza. Il numero delle atopie è in crescita, così come anche la Red face
syndrome (Rosacea e DS).
Questo è anche dovuto alla presenza di eccipienti inadatti a ingredienti dermatologicamente validi (compresi
eccipienti di farmaci topici e detergenti "medicati").
Facciamo qualche esempio, comparando gli INCI di alcuni prodotti 'classici', con il loro equivalente 'ecologico'.
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| Crema antietà - CLASSICA |
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Aqua/Water, Glycerin, Butyrospermum Parkii / Shea Butter, Cyclohexasiloxane, Prunus Armeniaca / Apricot Kernel
Oil, Pentaerythrityl Tetraethylhexanoate, Isohexadecane, Zea Mays/Corn Starch, Silica, Hydroxypropyl
Tetrahydropyrantriol, Cera Alba/Beeswax, Stearic Acid/Stearic Acid, Dimethicone, Palmitic Acid, Peg-100
Stearate, Glyceryl Stearate, Propylene Glycol, Peg-20 Stearate, Bis-Peg-18 Methyl Ether Dimethyl Silane,
Stearyl Alcohol, Glycine Soja/Soybean Oil, Dimethiconol, Sodium Hydroxide, Arginine Pca, Serine, Disodium Edta,
Polysorbate 80, Myristic Acid, Acrylamide/Sodium Acryloyldimethyltaurate Copolymer, Tocopherol, Peg-4, Peg-4
Dilaurate, Peg-4 Laurate, Sorbitan Oleate, Citric Acid, Capryl Glycol / Caprylyl Glycol, Methylparaben,
Butylparaben, Iodopropynyl Butylcarbamate, Parfum/Fragrance.
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| Crema antietà - ECOLOGICA |
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Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Borago Officinalis seed oil, Dimethyl MEA bitartrate, Cetyl alcohol,
Cetearyl alcohol, Glyceryl stearate, Potassium palmitoyl hydrolyzed wheat protein, Thioctic acid, Bisabolol,
Sodium Glutamate, Sorbitol, Urea, Sodium PCA, Beta-carotene, Glycine,Lactic acid, Hydrolyzed wheat protein,
Xanthan Gum, Tocopherol, Lecithin, Citric acid, Ascorbyl palmitate, Canaga odorata oil, Aniba Rosaeodora
oil, Citrus Aurantium amara oil, Sodium Hydroxide, Phenoxyethanol, Methylparaben, Propylparaben, Ethylparaben,
Butylparaben, linalool*, benzyl benzoate*, farnesol*, limonene*.
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| Crema viso pelle sensibile- CLASSICA |
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Aqua/Water, Isononyl Isononanoate, Glycerin, Cyclohexasiloxane, Alcohol Denat., Niacinamide, Cetyl Alcohol,
Butyrospermumparkii/Sheabutter, Peg-100 Stearate, Glyceryl Stearate, Ascorbyl Glucosde, Stearic Acid,
Sodium Carbomer, Caffeine, Sodium Citrate, Tocopheryl Acetate, Citric Acid, Xanthan Gum, Myristic Acid,
Palmitic Acid, Acrylate Copolymer, Isobutane, Ci 19140/ Yellow 5, Ci42090/Blue1, Phenoxyethanol, Methylpababen,
Propylparaben.
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| Crema viso pelle sensibile - ECOLOGICA |
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Aqua, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate, Cetearyl Alcohol, Alcohol, Glycerin, *Butyrospermum
Parkii Butter, Stearic Acid, Triticum Vulgare Extract, Sodium Cocoyl Glutammate, *Vaccinium Myrtillus Extract,
*Argania Spinosa Oil, Lonicera Japonica Extract, Lonicera Caprifolium Extract, Xanthan Gum, Tocopheryl
Acetate, Retinyl Palmitate, Oryzanol, Profumo/Parfum.
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| Detergente corpo - CLASSICO |
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Aqua (Water), Sodium Myreth Sulfate, Sodium Cocoamphoacetate, Citric Acid, Coco-Glucoside, Glycol Distearate,
PEG-150 Distearate, Lactic Acid, PEG-80 Glyceryl Cocoate, Glycerin, Hydrolyzed Rice Protein, Polyquaternium-7,
Profumo.
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| Detergente corpo - ECOLOGICO |
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Aqua, coco glucoside, sodium cocoyl glutamate, glycerin, xanthan gum, lactic acid, sodium benzoate, potassium sorbate.
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| Fondotinta - CLASSICO |
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Aqua, Cyclomethicone, Butyleneglycol, Ethylexyl Methoxycinnamate, Zinc Oxide, Dimethicone, Phenyl Trimethicone,
Octyldodecanol, Magnesium Solfate, Cetyl Peg/Ppg-10/1 Dimethicone, Prunus Amygdalus, Avene Aqua, Isononyl
Isononanoate, Sorbitan Sequiolate, Ascorbyl Palmitate, Ethylene Brassylate, Methylparaben, Phenoxyethanol,
Potassium Sorbate, Sodium Dehydroacetate, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Tochopheryl Glucoside,
ùTrimethylsiloxysilicate, Xanthan Gum. (+/-: CI 77491, CI77492, CI 77499, TALC, CI 77891, CI77007).
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| Fondotinta - ECOLOGICO |
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Water (Aqua), Olea Europaea (Olive) Fruit Oil*, Glycerin, Tricaprylin, Alcohol, Squalane, Caprylic/Capric
Triglyceride, Glyceryl Stearate Citrate, Hydrogenated Palm Glycerides, Lecithin, Simmondsia Chinensis
(Jojoba) Seed Oil*, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil*, Glucose Glutamate, Aloe Barbadensis Leaf
Juice*, Lysolecithin, Butyrospermum Parkii (Shea Butter), Xanthan Gum, Tocopheryl Acetate, Hydrogenated
Lecithin, Tocopherol, Rosa Damascena Flower Water*, Lavandula Angustifolia (Lavander) Flower Water*, Melissa
Officinalis Water*, Brassica Campestris (Rapeseed) Sterols, Ascorbyl Palmitate, Ascorbic Acid, Fragrance
(Parfum)**, Citral**, Citronellol**, Geraniol**, Limonene**, Linalool**, [+/- Mica, Titanium Dioxide
(CI 77891), Iron Oxides (CI 77491), Iron Oxides (CI 77492), Iron Oxides (CI 77499)].
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| Crema al glicolico - CLASSICA |
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Aqua, Glycolic Acid, Propylene Glycol, Hydroxyethylcellulose, Ammomium Hydroxide, Isopropyl Palmitate, Glyceryl
Stearate, PEG ? 100 Stearate. PEG ? 40 Stearate, Stearic Acid, Cetyl Alcohol, Magnesium Aluminum Silicate,
Sorbitan Stearate, Cholesterol, Stearamidopropyl Dimethylamine, Isostearic Acid, Dimethicone, Petrolatum,
Tetrasodium EDTA.
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| Crema al glicolico - ECOLOGICA |
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Aqua, Glycolic Acid, Hydroxypropyl Methylcellulose, Fucus Vesiculosus, Sodium Cocoyl Hydrolyzed Wheat Protein,
Butylparaben, Methylparaben, Phenoxyethanol, Propylparaben, Ethylparaben, Parfum.
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Questi pochi ma esplicativi esempi, per dimostrare come una cosmesi nuova, dermo compatibile, eco compatibile,
tecnologicamente avanzata, funzionale ed efficace, sicura e ad impatto ambientale sempre più basso sia oggi
realisticamente possibile, oltre che auspicabile.
I dermatologi sono gli esperti della pelle, gli amici della pelle. Rispettano l'ambiente e rispettano la pelle
nell'ambiente.
L'ecocosmetico può essere, ed anzi, dovrà essere, un dermocosmetico. Così come un nutrizionista deve conoscere
i cibi, anche quelli bio, il dermatologo deve conoscere e studiare nella loro completezza i cosmetici che
consiglia.
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