| Le reazioni cutanee da cosmetici |
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La Legge 713/86
definisce 'cosmetico' "Tutto ciò che serve per pulire, proteggere, deodorare, profumare la
pelle, al solo scopo di conservarne e migliorarne l'aspetto estetico".
Nonostante queste prerogative di "innocuità", i cosmetici possono provocare svariati problemi di natura
dermatologica, intesi come Danni Clinici da Cosmetici.
In un anno, circa il 25% delle donne e il 14% degli uomini ha lamentato una reazione avversa a cosmetici.
(Dato SIDAPA).
È necessario identificare e riconoscere i Danni Clinici da Cosmetici in modo da stabilirne la
provenienza e il nesso causa-effetto, impostare delle linee guida per la terapia e segnalare agli organi di
Cosmetovigilanza i risultati acquisiti.
Tra le patologie direttamente riconducibili ai cosmetici possiamo includere:
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| DAC (Dermatite Allergica da Contatto) e DIC (Dermatite Irritativa da Contatto) |
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| DAC |
DAC |
DIC labbra |
DIC mano |
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La DAC è l'espressione allergica al contatto con una o più sostanze contenute in un
cosmetico.
La predisposizione a fenomeni allergici generali (storia di dermatite atopica, di allergia inalatoria, di
intolleranze a farmaci/ alimenti) di solito è sempre presente nella raccolta dei dati anamnestici. La sede
mima l'applicazione del prodotto incriminato.
La DIC ripropone le stesse manifestazioni della DAC. Manca la componente immunologica e la
mediazione delle cellule deputate a tale compito.
Tutte le situazioni che indeboliscono la barriera cornea
predispongono alla DIC e alla DAC.
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| Orticaria |
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| Orticaria |
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È una manifestazione allergica generalizzata che può avere cause molteplici, compresa l'applicazione di
un cosmetico sulla cute.
La manifestazione caratteristica è il pomfo. La sede dei pomfi è migrante, la loro durata è fugace,ma al tempo
stesso ricorrente.
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| Fotosensibilizzazione |
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| Fotosensibilizzazione |
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Particolare tipo di dermatite allergica in cui la reazione allergica può essere determinata dall'applicazione
topica di uno o più componenti di un cosmetico.
Spesso, questo tipo di reazione determina una sorta di eritema solare che si ripresenta a ogni esposizione, pur
avendo sospeso l'applicazione del prodotto incriminato.
La conseguenza quasi obbligata di una reazione di fotosensibilizzazione sono alcuni disturbi della pigmentazione,
come la Pigmentazione residua.
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| Disturbi della pigmentazione |
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| Disturbi della pigmentazione |
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Altrettanto possibile è la comparsa di ipo/acromie in seguito all'applicazione di cosmetici che contengano
determinate sostanze come l'Idrochinone (attualmente vietato, ma presente in preparazioni galeniche), gli
schiarenti per peluria e le maschere e peeling ad azione esfoliante/schiarente.
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| Infiammazione del follicolo pilo-sebaceo |
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| Infiammazione del follicolo pilo-sebaceo |
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La presenza in un cosmetico di uno o più componenti particolari (a carattere cosiddetto COMEDOGENICO), può
stimolare in maniera anomala il follicolo pilo-sebaceo.
L'irritazione che ne consegue può dar vita (specie nei soggetti predisposti) a una delle tre patologie correlate
all'alterazione del follicolo pilo-sebaceo: acne, dermatite seborroica, rosacea.
La comedogenicità di un cosmetico, non è un parametro perfettamente oggettivo e standard, bensì suscettibile
di molte variabili relative alla cute sulla quale viene applicato, nonché alle variabili metabolico/ormonali
che interessano il "titolare" della cute in questione.
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| Patologia dell'unghia |
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I cosmetici per le unghie (smalti, solventi etc.) possono causare tra gli altri, i seguenti danni clinici:
pigmentazione ungueale, distrofia, onicosi, onicoschizia e danno della matrice.
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| Patologia del capillizio |
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Tutti i cosmetici per capelli (shampoo, balsamo, schiume, gel, cere, lacche, coloranti, etc.) potenzialmente
possono provocare DIC e DAC a carico del cuoio capelluto e della cute circostante (compreso viso e collo).
In alcuni casi, possono riacutizzare problemi dermatologici preesistenti (Dermatite Seborroica, Psoriasi, altro).
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| Patologie "emergenti" |
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| Infiammazione del follicolo pilo-sebaceo |
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I tatuaggi estetici e il trucco permanente, sempre più in voga, possono causare dermatite da contatto, allergica
(DAC) e irritativa (DIC) oltre ad un aumentato rischio di infezioni batteriche e/o virali.
Per identificare e risolvere queste patologie occorre che il dermatologo tracci un'anamnesi accurata del
paziente e che abbia allo stesso tempo una buona conoscenza chimica dei componenti di un cosmetico (e che
quindi sappia fare una corretta interpretazione INCI), che gli
permetta di identificare il fattore incriminato e quindi di impostare efficacemente la terapia per il trattamento
della patologia diagnosticata.
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| "A cura di Pucci Romano, Vice-Presidente Skineco" |
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